NOTE BIOGRAFICHE

Massimo Francalanci Nasce a Firenze nel 1973. Il percorso accademico passa attraverso il Liceo Artistico di Firenze, Facoltà di Architettura di Firenze, ISIA, Politecnico di Milano. Durante gli anni di studio inizia il percorso lavorativo presso IACSA (International Advanced Centre for Space Application), qui progetta strumenti e componenti per uso aeronautico ed aerospaziale. 

Prosegue la sua carriera con la specializzazione in calcolo e progettazione della luce che lo porterà a lavorare per importanti gruppi industriali come Zumtobel ed a insegnare presso l'università Americana SACI di Firenze.

Parallelamente a queste attività, Francalanci, svolge ricerca relativa allo studio dell'architettura Brutalista di scuola fiorentina e delle sue correlazioni con il Metabolismo Giapponese ed il Costruttivismo. I caratteri stilistici, estetici e concettuali  della ricerca di cui sopra vengono trasposti dal Francalanci in opere scultoree e disegni che porteranno allo sviluppo di un personale atteggiamento stilistico/concettuale definito come Metabolista Visionario.

Nell'ambito della ricerca e trasposizione di elementi brutalisti e metabolisti, fra il 2019 ed il 2020, produce oltre 150 opere scultoree in terra cruda oltre ad una serie di concept annotati in forma analogica e digitale 3D.

La linea di pensiero Metabolista Visionaria accompagna la sua produzione artistica che vede realizzate al settembre 2022 oltre 2000 opere bidimensionali in grande formato, un notevole numero di opere in formati piccoli, bozzetti, ecc. e numerose sculture fuse in bronzo ed acciaio.

Ad oggi le Visioni e le opere tridimensionali sono affiancate dalla fotografia di derivazione Futurista ed all'apertura di una nuova linea di pensiero frutto della fusione di elementi Metabolisti Visionari ed Ultramodernisti. Questa nuova linea di pensiero prende il nome di Ultravisionarista e rappresenta la base delle prossime realizzazioni.

 

El e m e n t o   T r i d i m e n s i o n a l e   M e t a b o l i s t a   V i s i o n a r i o

 

E l e m e n t i   T r i d i m e n s i o n a l i   M e t a b o l i s t i   V i s i o n a r i

 

B r o n z i   V i s i o n a r i   B r u t a l i s t i

 

Elettra bozzetto scultura in legno


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CURRICULUM VISUALE 1992-2020
Curriculum in forma visuale comprendente i lavori e le esperienze raccolte dai primi anni '90 fino al 2020.
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Portfolio 2020-2021
Portfolio Lavori e Concept realizzati nel 2021
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Elettra bozzetto scultura in legno

 


P E N S I E R O

“ L'arte non si fonda sulla chiarezza della costruzione razionale, non è assimilabile per sua natura ad un autosufficiente sistema intellettuale. Il suo intendimento, farne esperienza nasce dalla potenza del suggerimento dell'evento e del simbolo. L'arte è rivolta alla facies exterior dell'uomo in modo tale che i sensi e la ragione non la controllano ma la connettono alla facies interiore, allo spirito, al volto dell'uomo teso verso il suo stesso mistero.”

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“Dell'arte perciò, non si può fare scienza, poichè è un evento, una fascinazione, capace di unificare evento sensibile e storia.

L'esperienza estetica è una emozione intellettuale, cioè una potenza che pur attraversando la ragione e la sua dialettica ti conduce a una visione emozionante diretta verso il cosmo, inteso come area spirituale.”

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“ L’artista non genera mai un opera d’arte, l’artista genera azioni, strumenti suggestivi, suggerimenti che posso indurre alla generazione dell’opera d’arte.

L’opera d’arte si compie nella facies interior di chi percepisce l’azione dell’artista e la metabolizza insieme a ciò che stà intorno all’opera, la propria sensibilità, la propria cultura, la propria anima.

Questa metabolizzazione può portare ad uno stato di illuminazione dell’anima, di piacere , di estasi. Questa estasi, questo momento di totalità anche di un solo istante è l’opera d’arte.”

 

 


U L T R A M O D E R N I S M O

 

L’opera d’arte ultramoderna supera i confini della facies esterior e metabolizza nella facies interior dell’uomo senza alcun media se non quello in grado di agire direttamente sulla facies interior stessa.

L’opera d’arte ultramoderna è uno stato di estasi indotto da visioni, sensazioni indotte a loro volta da sostanze chimiche, forme d’onda o altro in grado di stimolare la facies interior fino a creare una condizione dove tutto e nulla portano alla formazione dello stato di estasi che è l’opera d’arte.

L’evoluzione della tecnica ultramoderna permetterà di arrivare alla facies interior senza bisogno di pitture, sculture, monitor e di tutti gli altri mezzi di espressione e comunicazione dell’espressione artistica.

L’uomo ultramoderno potrà godere di strumenti chimicofisici in grado di autogenerare, godere ed irradiare lo stato di estasi (opera d’arte).

L’ultramodernità definisce un sistema razionale ad alto contenuto scientifico tecnologico per arrivare alla condizione di estasi (opera d’arte) in maniera diretta senza media. Addirittura l’autogenerazione indotta direttamente nella facies interior crea le suggestioni, ingenera lo stato di estasi (l’opera) senza uscire dalla mente dello stesso creatore come fosse un sogno.

 

La chimica, la fisica, lo studio scientifico dell’uomo porteranno prima gli strumenti chimici e fisici per indurre l’autogenerazione di opere nella facies interior dell’uomo, poi la modificazione genetica dell’uomo permetterà all’uomo ultramoderno di autogenerare autonomamente lo stato di estasi (opera).

 

L'ultramodernità trova il suo limite nell'impossibilità di indagare l'anima con i suoi strumenti razionali. Quindi può toccare o meno l'anima in forma casuale e non razionalizzabile. Questo principio non consente all'ultramodernismo di andare oltre un certo limite oltre il quale va ad indagare l'ultravisionarietà.

 


U L T R A V I S I O N A R I S M O

 

Futurismo, Brutalismo, Moderno, Megastrutturalismo, Metabolismo, Hi-Tech, sono le radici di un atteggiamento generatore del Metabolismo Visionario ed Ultramodernismo.

 

La fusione di Metabolismo Visionario ed Ultramodernismo Equilibrano il pensiero Moderno con la componente Umana e trova definizione nel termine Ultravisionarismo.

 


FLUSSO CREATIVO NEL METABOLISMO VISIONARIO

 

Il Metabolismo Visionario compone il suo flusso creativo di quattro momenti.

 

1 - Raccolta Esperenziale

Nel percorso di vita terrena e cosmica raccogliamo informazioni, dati, emozioni, sentori spirituali, ecc. ogni attimo della nostra esistenza fornisce materiale razionale, emozionale e spirituale che andiamo ad immagazzinare con atteggiamento Convergente Ossessivo in un momento caratterizzato da un Flow Razionale.

Questa fase si puó assimilare nella Gestalt alla preparazione.

 

2 - Metabolizzazione

La metabolizzazione di ciò che abbiamo raccolto nella prima fase del flusso ha bisogno di un elemento di innesco per partire. L’innesco può essere volontario o involontario. L’innesco della metabolizzazione porta uno stato Divergente Istrionico e si manifesta inizialmente in maniera Psichedelica per poi proseguire con espressioni scritte, disegnate, appuntate, seguite dall’azione creativa della costruzione dell’opera stessa. La fase di metabolizzazione può essere accompagnata da musica o altri amplificatori dell’atteggiamento Divergente Istrionico.

Il Flow emozionale caratterizza questa fase.

Nella Gestalt potremmo assimilare questa fase all’incubazione.

 

3 - Visione

Arriva quando la metabolizzazione raggiunge uno stato di maturità. Si tratta di un momento in cui arriva l’opera, si manifesta durante l’azione diretta sull’opera che ad un certo momento somma in se tutti gli equilibri e soddisfa lo stato Divergente Istrionico ed Emozionale dell’artista.

Con la maturità questa fase porta ad opere metafisiche, la Visione matura Trascende verso la metafisica

Il Flow qui è ancora emozionale.

Nella Gestalt potremmo esprimere la visione con l’insight

 

4 - Valutazione

L’opera qui è completata, il Flow torna ad essere razionale e l’atteggiamento Convergente Ossessivo. Qui il momento della lettura dell’opera e della presentazione al pubblico della stessa.

Le considerazioni di questa fase permettono l’arricchimento delle raccolte esperenziali formando basi sempre più corpose pronte per le opere successive.

Nella Gestalt la Valutazione

 

Metabolismo come processo vitale che coinvolge tutto dall’atomo all’universo su tutti i piani razionali, emozionali e spirituali.

 

Visione come congelamento di un momento del processo Metabolista nel quale gli elementi coinvolti emettono uno stato equilibrio generatore di emozioni in grado di trascendere verso la spiritualità.

 


Tabella delle Fasi del Metabolismo Visionario

 

raccolta

metabolizzazione

visione

valutazione

atteggiamento

Convergente

Divergente

Divergente

Convergente

atteggiamento

Ossessivo

Istrionico

Istrionico

Ossessivo

flow

Razionale

Emozionale

Emozionale

Razionale

gestalt

Preparazione

Incubazione

Insight

Valutazione

 


PERSONALI

Novembre/Dicembre 2022 - Mostra Personale - Galleria Popovic, centro Culturale di Opovo Serbia


PREMI

Ottobre 2022 - Premio Mameli 1° premio sezione arte - Montecatini Terme

Luglio 2021 - Riconoscimento eccellenza AIAM - Vicenza


PERFORMANCE

Dicembre 2021 - Performance Chiesa di S. Caterina - Livorno

Settembre 2021 - Labirinto con Angelo - Torre Flavia

Luglio 2021 - Angelo nel Terzo Cerchio Pistoletto Riarteco - Giulianova


COLLETTIVE 

Ottobre 2022 - Fondazione Giovanni Pierluigi da Palestrina - Palestrina

Ottobre 2022 - Villa Ciceri - Valmadrera

Settembre 2022 - Palazzo Rospigliosi - Zagarolo

Maggio 2022 - Vinca serie 1; Danube Beauty/Konak Djerdan – Belgrado

Aprile 2022 - Galleria Melograno - Livorno

Marzo/Agosto 2022 - Galleria Art for All - Belgrado

Dicembre 2021 - Angelo Radiante al Melograno - Livorno

Dicembre 2021 - Angelo alla Chiesa di San Francesco a Palestrina - Palestrina

Novembre 2021 - Angelo Radiante al Melograno – Livorno

Ottobre 2021 - Palazzo Rospigliosi - Zagarolo

Luglio 2021 - Esposizione d’Arte a Villa Valmarana - Vicenza

Luglio 2021 - Riarteco - Giulianova

Luglio 2021 - Tondaparty Melograno - Livorno

Giugno 2021 - La Quadrata del Melograno - Livorno

Febbraio 2021 - Bordel Line Melograno - Livorno

Gennaio 2021 -Galleria Melograno - Livorno

Dicembre 2020 - Galleria Melograno - Livorno

Novembre 2020 - Galleria Il Melograno - Livorno

Novembre 2020 - C.A.T.S. Arteparma - (virtuale)

Novembre 2020 - Arteparma - (virtuale)

Ottobre 2020 - Ambasciata Araba Egitto - Roma

Ottobre 2020 - Spoleto Arte - Spoleto

Ottobre 2020 - Maco Museum - Veroli

Settembre 2020 - Ferrari Maco Museum - Veroli

Settembre 2020 - Galleria Il Melograno - Livorno

Agosto 2020 - Circeo 2020- San Felice Circeo

Luglio 2020 - Bagno Gilda - Fregene

Luglio 2020 - Bateau Tiberi - Roma

Marzo 2020 - Galleria Il Melograno - Livorno

2003 Intimacy beyond media - Ex-Station Leopolda - Firenze

1999 Frontiere dello Spazio Architecture and Design third Edition -  Ex -Station Leopolda - Firenze

1998 Frontiere dello Spazio Architecture and Design second Edition - Consolato Svizzero - Firenze

1999 Univercity ’99 - Università di Firenze - Firenze

1998 Frontiere dello Spazio Architecture and Design first Edition - Statuto Station - Firenze


PERMANENTI PUBBLICHE

Elettra - collezione privata Skrbic - Belgrado

Gemelle - Chedin CMC - Siena

Testa brutalista - Maco Museum - Veroli


PUBBLICAZIONI

Calendario Centocelle 2023

Centro Culturale Opovo Galleria Popovic - Catalogo Mostra Personale

Agenda 22 Purificato Zero

Visione 33 - Libro

Esposizione in Villa Valmarana - catalogo collettiva

Artisti in Vetrina - Catalogo Artisti - Pagine Editore

Spoleto Arte 2020 - catalogo collettiva - Mondadori Editore

Armonie d’arte 2020 - catalogo collettiva

Art’è 2020 - catalogo collettiva

Inside 2012 - rivista Zumtobel 

Flare 46; 2006 - rivista

Dossier Componenti 83; 2006 - rivista 

Ottagono 186; 2005 - rivista

Abitare 454; 2005 - rivista

Venerdì di Repubblica 905; 2005 - rivista

Sky Office Competition 2005 - catalogo concorso

Arca 192; 2004 - rivista

Casamica 4; 2003 - rivista

La Nazione 205; 2002 - quotidiano

Kult 5; 2002 - rivista

Ottagono 148; 2002 - rivista

Elledecor 9; 2002 - rivista

Happy Web 11; 2002 - rivista

Zip Japan 25; 2001 - rivista

Il Sole 24 Ore 2001 - quotidiano 

Campus Web 11; 2001 - rivista


 

Gli strumenti digitali e le apparecchiature utilizzate per la realizzazione delle mie opere sono alimentati al 100% con energia proveniente da risorse energetiche rinnovabili.